Acconti di novembre e cedolare secca

Il 30 novembre 2012 è l’ultimo giorno utile per versare la seconda o unica rata dell’acconto IRPEF da parte delle persone fisiche tenute alla presentazione del Modello Unico e dell’acconto IRES per le società ed enti equiparati con esercizio coincidente con l’anno solare. Con le stesse modalità e termini è dovuto anche l'acconto sulla "cedolare secca".
 
13.11.2012
Il nostro sistema tributario prevede l'istituto relativo al versamento di imposta a titolo di acconto.
Entro il prossimo 30.11.2012 i contribuenti interessati dovranno corrispondere la seconda o unica rata degli acconti 2012 relativi:
  • i) alle impostedirette (IRPEF e IRES) e ad alcune addizionali di tali imposte;
  • ii) all’IRAP;
  • iii) all’impostasostitutiva del regime dei “nuovi” contribuenti minimi; iv) al contributo INPS ex L. 335/95;
  • v) alla cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi.
Riguardo alla disciplina degli acconti sulla cedolare evidenziamo che sono applicabili le disposizioni in materia di imposte sui redditi (pur rappresentando, la cedolare secca, un regime fiscale in deroga a quello ordinario). In buona sostanza, la cedolare secca dovuta è versata con l’apposito codice tributo separatamente dall’IRPEF, ma con le medesime modalità ed entro i medesimi termini. Il versamento dell’acconto a partire dal 2012, pari al 95% dell’imposta dovuta, deve essere effettuato in unica soluzione, entro il 30 novembre di ciascun anno, se d’importo inferiore a 257,52 euro (il che equivale a distinguere a seconda che l'importo della prima rata superi, o meno, 103,00 euro), ovvero in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, di cui:
  • i) la prima, nella misura del 40% dell’acconto, entro il termine del versamento a saldo relativo alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;
  • ii) la seconda, nella restante misura del 60% dell’acconto, entro il 30 novembre 2012.
Sul punto, ricordiamo che, sulla base dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 25.11.2011, la riduzione di 3 punti percentuali dell’acconto IRPEF dovuto in relazione all’anno 2012, secondo quanto stabilito dall’art. 1 co. 2 del DPCM 21.11.2011,è applicabile anche ai fini del versamento dell’acconto 2012 dell’imposta sostitutiva dovuta per la “cedolare secca” che si riduce quindi dal 95% al 92%. Tuttavia, secondo quanto stabilito dall’art. 1 co. 5 del suddetto DPCM 21.11.2011, tale riduzione produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto. In pratica, per determinare l’ammontare dovuto a titolo di seconda o unica rata, occorre:
  • i) determinare l’acconto complessivamente dovuto in base alla percentuale del 92%;
  • ii) sottrarre a tale ammontare quanto eventualmente versato come prima rata. La differenza di 3 punti percentuali usufruita in
sede di versamento della seconda o unica rata di acconto sarà versata nel 2013, in sede di saldo, nei limiti dell’imposta dovuta.
 
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