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È stato approvato ieri 20 maggio il tanto atteso decreto Sostegni bis. Molte sono le agevolazioni proposte dal decreto. Le agevolazioni più importanti sono senz’altro date dai nuovi contributi a fondo perduto a favore delle imprese, dei professionisti e dei lavoratori autonomi. Questi nuovi contributi si muoveranno su tre binari.

Contributo a fondo perduto riconosciuto in modo automatico 

Coloro che hanno goduto del contributo a fondo perduto introdotto dal decreto Sostegni di marzo 2021 si vedranno accreditare un nuovo contributo a fondo perduto di una somma pari a quella già ricevuta in seguito al decreto Sostegni. Unico presupposto è che la partita IVA sia ancora attiva alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis.

Contributo a fondo perduto calcolato confrontando il periodo 01/04/2020-31/03/2021 con il periodo 01/04/2019-31/03/2020

Il presupposto per accedere al nuovo contributo è il calo di fatturato di almeno il 30% nel periodo di riferimento aprile 2020 – marzo 2021 su aprile 2019 – marzo 2020. Resta fermo il tetto dei 10 milioni di euro di ricavi/compensi nel 2019 e la necessità di avere la partita IVA attiva alla data di approvazione del decreto Sostegni bis.

Come già esposto, a coloro che hanno goduto del contributo a fondo perduto introdotto dal decreto Sostegni, verrà erogato automaticamente un ulteriore contributo dello stesso importo. Qualora, per tali soggetti, il contributo calcolato con periodo di riferimento aprile 2020 – marzo 2021 su aprile 2019 – marzo 2020 fosse più favorevole, sarà possibile presentare istanza per l’erogazione del maggior contributo spettante (differenza tra il contributo calcolato sui nuovi periodi rispetto al contributo erogato automaticamente). L’importo del contributo in riferimento ai nuovi periodi dovrà essere calcolato con gli stessi criteri adottati per il calcolo del contributo già erogato in seguito al decreto Sostegni.

Coloro che invece non hanno percepito il contributo a fondo perduto introdotto dal decreto Sostegni applicheranno invece percentuali maggiorate rispetto al decreto Sostegni per il calcolo del contributo spettante. Per questi, il contributo, con un limite massimo di 150 mila euro, sarà pari alle seguenti percentuali applicate su un dodicesimo della riduzione di fatturato subita nel periodo di riferimento aprile 2020 – marzo 2021 su aprile 2019 – marzo 2020:

  • 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100 mila euro;
  • 70% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

Per la presentazione delle domande sarà necessario aspettare l’apertura del nuovo canale telematico da parte dell’Agenzia delle Entrate. La domanda potrà essere presentata autonomamente oppure tramite il proprio commercialista.

Contributo a fondo perduto in seguito al peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo 2020 sul periodo 2019

Un ulteriore contributo, cumulabile con i contributi qui già analizzati, è previsto per soggetti che hanno subito un peggioramento del risultato economico d’esercizio 2020 confrontato con il risultato d’esercizio 2019. La percentuale di riduzione necessaria per rientrare in tale contributo, l’ammontare del contributo e gli ulteriori criteri per accedere al contributo dovranno essere ancora definiti con un successivo decreto ministeriale. La presentazione delle domande sarà possibile presumibilmente appena in autunno.