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Per far fronte al caro energia e alla crisi in Ucraina, sono attivi e sono in procinto di essere attivati diversi incentivi nel settore agricolo. Ecco i dettagli...

Credito d’imposta per l’acquisto di carburanti

Al fine di compensare parzialmente i maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi agricoli è stato introdotto un credito d’imposta del 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre solare 2022 (mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022). L’agevolazione è concessa nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
La spesa sostenuta deve essere comprovata mediante le relative fatture d’acquisto. Il credito d’imposta è concesso sulla spesa al netto dell’IVA.
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione entro il 31/12/2022, non concorrerà alla formazione del reddito e sarà eventualmente cedibile ad altri soggetti.
Si rimane attualmente in attesa del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che definirà le modalità attuative del credito d’imposta. Il codice tributo da utilizzare per l'utilizzo in compensazione del credito è “6965”.

Credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica

Le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, possono accedere ad un credito d’imposta del 15%  sul componente di spesa “materia energia” relativamente all’utilizzo nel secondo trimestre 2022 (mesi di aprile, maggio e giugno 2022), comprovato mediante le relative fatture d’acquisto.
Il credito d’imposta spetta solo in presenza di un incremento significativo del costo per kWh calcolato sulla media del primo trimestre 2022, al netto di imposte ed eventuali sussidi, superiore al 30% del corrispondente prezzo medio nel primo trimestre 2019. Per imprese non costituite al 01/01/2019 si assume, come parametro di riferimento, 69,26 euro/MWh.
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione entro il 31/12/2022, non concorrerà alla formazione del reddito e sarà eventualmente cedibile ad altri soggetti.
È stato istituito il relativo codice tributo “6963” per la compensazione del credito d’imposta, il quale può essere utilizzato dal momento del sostenimento del costo documentato da fatture.

Bando INAIL per l’acquisto di macchinari agricoli

Con il Bando ISI 2021, l’INAIL concede i consueti contributi a fondo perduto per l’acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole. I nuovi macchinari devono soddisfare determinati requisiti di sicurezza e di abbattimento di emissioni inquinanti. A fronte dell’acquisto l’impresa deve rottamare o dare in permuta un macchinario immesso sul mercato prima del 27 gennaio 2010.
Il contributo è concesso su spese ammissibili pari al 80% del prezzo di listino di ciascun trattore agricolo o forestale o macchina agricola.
Il contributo spetta sulle spese ammissibili in misura del 40% per la generalità delle imprese agricole e sul 50% per i giovani agricoltori con meno di 40 anni e per un importo massimo pari a 60 mila euro.
La domanda per l’accesso al contributo andrà presentata all’INAIL entro il 16 giugno 2022. I contributi verranno assegnati con click day in autunno. 

Parco Agrisolare – contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha destinato 1,5 miliardi di euro a favore della misura “Parco Agrisolare”. Tale misura prevede contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale (fabbricati strumentali e destinati all'agriturismo).
A fine marzo il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha pubblicato sul proprio sito il decreto relativo alla misura “Parco Agrisolare”. Il decreto non è ad oggi stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e dovrebbe attualmente essere al vaglio della Commissione Europea, la quale dovrà autorizzare le misure in esso contenute.

Il decreto prevede contributi a fondo perduto in misura ordinaria del 40% (per l’Italia) per l’installazione di impianti fotovoltaici con potenza di picco tra 6 kWp e 500 kWp su edifici ad uso aziendale. È prevista una maggiorazione di 20 punti percentuali per zone soggette a vincoli naturali come la provincia di Bolzano. Inoltre, è prevista una maggiorazione di 20 punti percentuali per i giovani agricoltori fino al compimento dei 40 anni di età o gli agricoltori che si sono insediati nei 5 anni precedenti la domanda. L’aliquota di contributo dovrebbe essere dunque del 60% per la generalità delle imprese agricole con sede in provincia di Bolzano. Non è attualmente chiaro se le maggiorazioni di 20 punti percentuali siano cumulabili o meno. In caso positivo, l’aliquota di aiuto potrebbe raggiungere l’80% per giovani agricoltori con sede in provincia di Bolzano.
Sono esclusi gli agricoltori esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con volume di affari annuo inferiore a 7.000,00 euro.

Il costo ammissibile per la realizzazione degli impianti fotovoltaici è pari a 1.500,00 euro per kWp e fino ad ulteriori 1.000,00 euro per kWp ove siano installati anche sistemi di accumulo. Inoltre, potranno essere agevolate spese per l'installazione di colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per la ricarica di macchine agricole elettriche fino ad una spesa pari a 1.000,00 euro per colonnina.
Oltre a ciò, potrà essere concesso lo stesso contributo per la rimozione e smaltimento dell’amianto e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento termico del tetto e/o di realizzazione di un sistema di aerazione del tetto fino ad un limite massimo ammissibile di 700,00 euro per kWp di potenza fotovoltaica installata.
Anche se non esplicitamente previsto nel decreto, si ritiene, prudenzialmente, che siano ammissibili le spese sostenute a decorrere dalla data di presentazione della domanda di accesso al contributo.

Attualmente, un ulteriore limite è dato dalla potenza dell’impianto fotovoltaico installabile. Infatti, gli impianti fotovoltaici sarebbero ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica sarebbe consentita nel limite del rispettato di autoconsumo annuale. Tale presupposto inserito nel decreto originario dovrebbe però cadere in seguito all’introduzione dell’art. 8 del DL 50/2022 (Decreto Aiuti), secondo il quale è ammissibile la concessione di aiuti in favore delle imprese del settore agricolo anche per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile aventi potenza eccedente il consumo medio annuo di energia elettrica, compreso quello familiare.

Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto definitivo, sarà predisposta la piattaforma su cui presentare la domanda di accesso ai contributi. La domanda dovrà essere corredata da una relazione tecnica asseverata da parte di un professionista abilitato. I fondi saranno assegnati in ordine cronologico di presentazione delle domande, pertanto sarà importante essere pronti all’invio non appena aprirà la piattaforma.