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Negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi decreti con lo scopo di affrontare il caro energia. Da ultimo è stato pubblicato il 23 settembre il decreto "Aiuti-ter", il quale prevede il rinnovo e il potenziamento di diverse agevolazioni fiscali.  

Attualmente, per le imprese, sono attive diverse agevolazioni. 

Credito d'imposta sull'energia elettrica: 

  • credito d'imposta del 15% della spesa sostenuta relativamente al 2. e 3. trimestre 2022 per l'acquisto della materia energia per le imprese dotate di contatori dell'energia con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW; 
  • credito d'imposta del 30% della spesa sostenuta relativamente ai mesi di ottobre e novembre 2022 per l'acquisto della materia energia per le imprese dotate di contatori dell'energia con potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW. 

Credito d'imposta sul gas naturale: 

  • credito d'imposta del 25% della spesa sostenuta relativamente al 2. e 3. trimestre 2022 per l'acquisto della materia gas per usi diversi dal termoelettrico (termoelettrico: uso del gas per la produzione di energia elettrica); 
  • credito d'imposta del 40% della spesa sostenuta relativamente ai mesi di ottobre e novembre 2022 per l'acquisto della materia gas per usi diversi dal termoelettrico. 

Credito d'imposta sull'acquisto di carburante agricolo: 

  • credito d'imposta del 20% relativo all'acquisto di benzina e gasolio utilizzato per la trazione dei mezzi utilizzati nelle attività agricole effettuato nel primo, terzo e quarto trimestre 2022. Relativamente al quarto trimestre 2022 è ammesso al credito d'imposta anche il carburante utilizzato per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati adibiti all'allevamento degli animali. 

Contributi ai lavoratori autonomi a sostegno del reddito 

Con un decreto-legge di maggio 2022 è stato istituito un fondo per il sostegno del potere d'acquisto per i lavoratori autonomi. Con il decreto attuativo pubblicato il 24 settembre sono stati definiti i beneficiari e la misura del contributo. 

Possono fare domanda i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni dell'INPS (gestione artigiani, commercianti, agricoltori e gestione separata) nonché i professionisti iscritti alle casse di previdenza private (avvocati, architetti, ingegneri, ecc.) che abbiano percepito nel 2021 un reddito complessivo, al netto dei contributi previdenziali obbligatori versati, non superiore a 35.000 euro. 

Per accedere all'indennità, il beneficiario deve essere iscritto alla cassa di appartenenza alla data del 18 maggio 2022 e deve aver versato almeno un contributo con competenza a decorrere dall'anno 2020.  

L'indennità, pari a 200 euro per i richiedenti con un reddito non superiore a 35.000 euro e pari a 350 euro per i richiedenti con un reddito non superiore a 20.000 euro, viene erogata in seguito a domanda da presentare sul sito dell'INPS o sul sito della cassa privata di appartenenza. L'interessato deve accedere al sito mediante SPID, CIE (Carta d'identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi). Non è possibile delegare un intermediario per la presentazione della domanda.  
La domanda deve essere presentata entro il 30 novembre 2022.